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Come ridurre gli sprechi alimentari? Guida anti-spreco

Come ridurre gli sprechi alimentari? Guida anti-spreco

Partiamo da un dato positivo: negli ultimi anni la sensibilità sul tema degli sprechi alimentari è aumentata e, di conseguenza, il cibo sprecato è diminuito. I dati raccolti da Waste Watcher (Osservatorio nazionale sugli sprechi) sono davvero migliorati con un calo degli sprechi del 25% rispetto lo scorso anno per un valore totale di 6,5 miliardi di euro. Insomma, bene ma non benissimo. C’è ancora un bel po’ di lavoro da fare.

Qui trovi i nostri consigli per prevenire e ridurre lo spreco alimentare.

Sprechi alimentari: soluzioni per darci un taglio

Dalla classica verdura dimenticata nel cassetto del frigorifero alla pasta che rimane nel piatto e finisce nell’immondizia. Gli sprechi alimentari riguardano diversi prodotti che mettiamo nel carrello. Sempre stando ai dati raccolti da Waste Watcher, i cibi che finiscono più spesso nella pattumiera sono frutta, verdura, pane, carne, formaggi e salumi. Come fare per ridurre gli sprechi? Ecco i nostri suggerimenti.

Primo passo: una spesa oculata

Prima di andare al supermercato, ispeziona frigorifero e dispensa e appunta nella lista della spesa quello che manca. Questo ti aiuterà a comprare solo il cibo che serve davvero.

Pensa in anticipo a cosa vuoi cucinare. Hai mai sentito parlare del batch cooking? È la prassi di cucinare in anticipo i pasti per tutta la settimana. Questo ti permette non solo di risparmiare tempo, ma anche di fare una spesa più oculata, poiché compri solo ingredienti utili alle tue ricette.

Quando fai la spesa, acquista piccole quantità di frutta e verdura: sono i cibi che si deteriorano più in fretta.

Al supermercato, guarda sempre le scadenze. Come ben saprai, i prodotti che trovi in sconto, di solito, sono quelli con la scadenza più ravvicinata. Quindi occhio: perché spesso con l’intenzione di risparmiare acquistando solo prodotti in offerta si rischia – paradossalmente – di sprecare soldi e cibo, perché riempi la cucina di prodotti che non riesci a consumare nell’immediato.

Secondo passo: buone abitudini a casa

Spesso gli sprechi alimentari sono causati da una scorretta conservazione del cibo. Per mantenere i prodotti freschi più a lungo, utilizza i contenitori ermetici o la macchina per il sottovuoto. Se non consumi nell’immediato gli alimenti freschi, surgelali. Ti consigliamo di dividerli in monoporzioni, così da decongelare solo le quantità che consumi, e di utilizzare delle etichette per distinguere il loro contenuto.

Quando cucini, invece, non misurare le quantità a occhio, affidati sempre alla bilancia. In questo modo eviterai di ritrovarti con cibo avanzato.

Tieni sempre d’occhio le scadenze. Nel frigorifero e nelle dispense metti bene in vista gli alimenti che stanno per scadere, così ti ricorderai di consumarli prima.

Anche se ti piace aprire lo sportello del frigorifero e vederlo bello pieno, ricordati che riempirlo troppo non è una buona abitudine. Per due ragioni:

  1. se il frigorifero è troppo pieno l’aria fatica a circolare;
  2. non riesci ad avere tutti gli alimenti sott’occhio e rischi di dimenticartene qualcuno. 

Cosa fare con il cibo avanzato?

Tutte le premure che ti abbiamo elencato finora ti aiuteranno a ridurre gli sprechi, certo, ma ovviamente succederà ancora di ritrovarti con della pasta avanzata nella padella o della frutta troppo matura. Cosa fare in questi casi? Semplice, basta mettere in moto la creatività:

  • Metti la cena avanzata nella lunch box e portala in ufficio. Un consiglio: per non dimenticarla a casa, attacca un post-it sul frigorifero o sulla porta di casa.
  • Prima di buttare nell’immondizia il cibo vecchio o avanzato, chiediti se puoi riutilizzarlo in qualche ricetta. Per esempio, con il pane secco puoi fare la panzanella o dorarlo in padella e tuffarlo nella zuppa; con la pasta avanzata puoi preparare la frittata di pasta; le verdure e i frutti troppo maturi o ammaccati possono essere usati per preparare centrifugati, zuppe o dolci.
  • Per il cibo che proprio non puoi riutilizzare c’è sempre un’ultima spiaggia: il compostaggio.

Ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare molto per ridurre gli sprechi alimentari. Inizia da subito, inizia da qui.

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